CSR PLASTIC CREDIT

Corporate Social Responsability CSR.

Oggi le aziende sanno benissimo che i clienti sono molto più attenti e vogliono un mondo più sostenibile. Infatti i CEO scelgono un modo diverso di fare business. Scelgono di farlo in modo etico, creano valore condiviso, danno importanza alla responsabilità sociale d’impresa, CSR. È urgente questo cambiamento? Un sondaggio pubblicato dal World economic forum dice Che 9 cittadini su 10, a livello globale, dopo questo periodo di emergenza, vogliono vivere in un mondo più sostenibile e che il 72% preferisce cambiare il suo stile di vita piuttosto che fare un ritorno al passato. Un messaggio chiaro e forte, condiviso dai top-manager che la vedono come possibilità per uscire dalla crisi economica. Il successo di un’impresa non sarà unicamente sul piano finanziario ma la scommessa per le aziende sarà quella di servire bene il cliente, prendersi cura dei dipendenti, trattare correttamente il tessuto sociale in cui sono inserite, l’ambiente e fornitori. La ragione d’essere dell’impresa non sarà solo nella capacità di generare guadagno ma non si fa business se non c’è etica. Il CSR plastic credits ha digitalizzato questo concetto per tutto quanto riguarda l’emergenza ambiente, diventando una Ricevuta Digitale per le aziende che vogliono essere certificate ecosostenibili.

Corporate Social Responsability CSR Companies today know very well that customers are much more attentive and want a more sustainable world.In fact, CEOs choose a different way of doing business. They choose to do it ethically, create shared value, give importance to corporate social responsibility, CSR. Is this change urgent? A poll published by the World economic forum says Che nine out of 10 citizens, globally, after this period of emergency, want to live in a more sustainable world and that 72% prefer to change their lifestyle rather than go back to the past. A clear and strong message, shared by top managers who see it as a possibility to get out of the economic crisis. The success of a company will not be solely on a financial level but the bet for companies will be to serve the customer well, take care of the employees, treat the social fabric in which they are inserted, the environment and suppliers correctly. The company’s raison d’etre will not only be in the ability to generate income but you can’t do business if there is no ethics.The CSR token aims to digitize this concept for everything related to the environmental emergency and is proposed to all companies that want to be plastic neutral and who want to support the project.CSRs aim to become the PLASTIC CREDITS of plastics as are CARBON CREDITS for carbon.How many CSR do you need to become plastic neutral considering the equation10 CSR = 1kg of plastic waste from the environment?

QUANTA PLASTICA VIENE PRODOTTA PER SODDISFARE I NOSTRI BISOGNI?

Iinquinamento plastico.

Il 2020 è stato un anno piuttosto negativo in questo senso: un aumento considerevole di cibo di asporto e acquisiti online ha fatto impennare la quantità di plastica prodotta, soprattutto imballaggi.

A livello mondiale la produzione la plastica vergine è aumentata di 200 volte dal 1950, con un tasso di crescita annuo del 4% fino al 2000. Nel 2016, l’anno più recente di cui sono disponibili i dati, la produzione ha raggiunto le 396 milioni di tonnellate, che equivalgono a 53 kg per ogni persona al mondo. Secondo le previsioni, la produzione di plastica potrebbe ulteriormente aumentare del 40% entro il 2036.L’Europa produce 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di questo tipo, e SOLO il 31 % viene raccolto e avviato a riciclo, spesso fuori dall’Europa stessa.

Il resto finisce nei termovalorizzatori (la plastica è un ottimo combustibile), in discarica o nell’ambiente.

È ormai risaputo che l’inquinamento del pianeta dovuto dalla plastica è il secondo problema a livello globale, problema che riguarda ognuno di noi esseri viventi sulla terra. Un paese che purtroppo ha risentito molto di questo problema è la Thailandia; questo perché i paesi occidentali (Italia compresa) esportano i loro rifiuti plastici in alcune zone del oriente, tra cui la Thailandia che “ospita” nel suo territorio una quantità di plastica tale da essere in anticipo di 25 anni; ciò significa che la quantità di plastica presente lì in questo momento è la quantità di plastica che, statisticamente, ci sarebbe stata fra 25 anni; ciò rende l’idea della pessima situazione in cui ci troviamo e non ce ne rendiamo conto.

Da un po’ di tempo a questa parte, per far fronte a questo problema e raggiungere gli obiettivi dell’agenda 2030, le aziende hanno iniziato sempre più a parlare di C.S.R. (Corporate Social Responsability), ovvero l’adozione di una politica aziendale che sappia armonizzare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio di riferimento, in un’ottica di sostenibilità, ovvero nell’intento di preservare il patrimonio ambientale, sociale e umano per le generazioni attuali e per quelle future; questa innovazione ha aperto la strada a tante altre soluzioni, soprattutto per quanto riguarda il tema dell’inquinamento, come ad esempio i Carbon Credit.
I Carbon Credit sono una delle componenti dei tentativi nazionali e internazionali di ridurre e mitigare la crescita delle concentrazioni di gas a effetto serra (GHG). Un credito di carbonio è pari a una tonnellata di anidride carbonica, o – in alcuni mercati – di gas equivalenti all’anidride carbonica. Il commercio di carbonio è un’applicazione di un approccio di scambio di quote di emissioni.

Le emissioni di gas a effetto serra sono limitate e quindi i mercati vengono utilizzati per allocare le emissioni tra il gruppo di fonti regolamentate. L’obiettivo è quello di consentire ai meccanismi di mercato di guidare i processi industriali e commerciali nella direzione di basse emissioni o approcci a minore intensità di carbonio rispetto a quelli utilizzati quando non vi è alcun costo per l’emissione di biossido di carbonio e altri GHG nell’atmosfera.

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