Guadagna anche tu sul biocarburante prodotto

da rifiuti plastici non riciclabili.

La social/sharing economy è il futuro!

Aiuta anche tu a velocizzare il recupero dei rifiuti plastici non riciclabili dall’ambiente per produrre biocarburante e guadagnandoci pure bene.

Scegli tu quanto investirci, tramite pacchetti che vanno da € 300 a € 10.000 (pagabili anche in Bitcoin e criptovalute).

Chiaramente la redditività aumenta più che proporzionalmente con l’aumento della cifra investita.

Prendendo in esempio il pacchetto da € 1.000, pensa! Permette di trasformare con un impatto ambientale zero, ben 3.200 Kg di rifiuti plastici, cioè la quantità prodotta da una persona europea in una vita (80 anni).

Come Evoluzionari abbiamo co-finanziato questa nobile e, riteniamo, molto redditizia missione.

E’ un interessante progetto di social/sharing green economy! Dedicagli attenzione.


Un progetto green economy per migliorare lo smaltimento della plastica nel mondo.

AMPLIVO


Con i soldi possiamo fare tante cose, ma la più innovativa manovra che a oggi abbiamo studiato, e fatto, è comprare almeno uno speciale ‘pacchetto ambientale’ che ci permette, al tempo stesso, di: 1. trasformare rifiuti plastici senza generare ulteriore inquinamento. 2. ottenere subito delle monete digitali destinate ad aumentare notevolmente di valore, che possono poi essere scambiate e rivendute. Due bellissime notizie per ambiente e portafogli!

Finalmente i rifiuti plastici (anche quelli non riciclabili) diventano adesso biocarburante. Ognuno di noi può supportare questa trasformazione ecologica (tramite ‘pacchetti ambientali’ tra € 300 e € 10.000), etica e molto redditizia, raggiungendo tre scopi in una mossa sola: velocizzare la pulizia del nostro pianeta da plastiche non riciclabili accatastate e disperse nell’ambiente, diversificare e moltiplicare la redditività dei propri risparmi utilizzandoli per la costruzione di impianti che trasformano tonnellate di rifiuti plastici in tonnellate di biocarburante avanzato, diversificare e aumentare i propri redditi, entrando tra i primi in un mercato in enorme crescita.

Della plastica prodotta ogni anno nel mondo, solo l’11% viene riciclata, il 57% viene accatastata, e il 32% viene dispersa nell’ambiente.

Il consumo di carburante per il traffico stradale è sempre in aumento, oggi pari a 340 miliardi di litri all’anno solo in Europa, ma finalmente, come già avviene per il settore navale, dal 2021 la nuova legislazione europea impone che almeno l’1,5% del carburante venduto nelle stazioni di servizio debba contenere biocarburante avanzato, e dal 2030 dovrà essere minimo il 10%. 

Questo biocarburante inquina il 70% in meno dei normali carburanti! e viene già prodotto, tramite pirolisi, con tre impianti attivi che smaltiscono al momento 12.500 Kg di rifiuti plastici ogni giorno! Presto gli impianti saranno molti di più.


Il 2021 e 2022 saranno anni di un’enorme rivoluzione verde, destinata alla riduzione dei rifiuti plastici ambientali, dell’inquinamento dell’aria e dei problemi climatici.

Tranne quelli pregiati che vengono riciclati, tipo il PET, tutti gli altri rifiuti plastici sappiamo che rappresentano il 2° problema planetario, che oltre a essere devastanti per uomini e animali, si accumulano in immense isole galleggianti oceaniche (la più grande occupa tre volte la superficie dell’Italia!), finiscono nell’ambiente, sotto terra o bruciati nell’aria.

Non tutti sanno che finiscono anche nel nostro piatto e nel nostro corpo, come microplastiche, visto che ne ingeriamo mediamente 5 grammi a settimana, come se settimanalmente mangiassimo una carta di credito!

Adesso però le cose iniziano a cambiare, grazie anche alla Corsair Holding in collaborazione con le piattaforme Ecovo-Amplivo, già attiva in Thailandia e che entro marzo produrrà anche in Europa, la quale ha avviato un fantastico sistema di trasformazione di rifiuti plastici in biocarburante avanzato utilizzabile anche come materia prima per creare nuova plastica, attraverso impianti che non generano nessun inquinamento!


QUANTO SAREBBE BELLO POTER VIVERE IN UN MONDO REALMENTE PIU’ PULITO?

fai del bene alla natura con questo progetto green economy che tramite un processo di pirolisi smaltisce la plastica e ne ricava un bio carburante.

Progetto AMPLIVO, un progetto molto interessante di strategia d’investimento per la lotta contro la produzione di rifiuti. Un grande progetto di green economy per rendere il nostro pianeta un mondo migliore.

Questa azienda a preso molto a cuore il problema e ha trovato la soluzione. Attraverso la pirolisi trasforma i rifiuti plastici in un carburante ecosostenibile a impatto zero sull‘ambiente e a basso contenuto di zolfo.

Una cosa grandiosa: eliminare un problema ed al tempo stesso creare una risorsa di cui tutti noi abbiamo bisogno.

Questo mi ha fatto riflettere e mi sono posto una domanda: ma se esiste un problema ed esiste anche una soluzione e io posso fare qualcosa starei dalla parte del problema o starei dalla parte della soluzione?

A questa domanda sapevo bene quale sarebbe stata la mia risposta: stare sicuramente dalla parte della soluzione. Infatti ho conosciuto un’azienda la cui missione principale è quella di combattere il problema dei rifiuti plastici.

Hanno inoltre una visione precisa che è condividere i profitti con tutti quelli che ne vogliono far parte attraverso una strategia aziendale. E mi sono chiesto perché non farne parte.

Il progetto molto realista e concreto si basa su una tecnologia chiamata pirolisi, un metodo inventato oltre 100 anni fa in Germania grazie al quale la plastica viene prima riscaldata e poi attraverso un processo di distillazione si ottiene il carburante.

Nell’ultimo anno la tecnologia in questo campo si è evoluta notevolmente e il nostro progetto prevede di utilizzare le tecnologie più avanzate nel mondo.

Esistono impianti capaci di eliminare ogni giorno 20.000 kg di plastico trasformandoli in circa 15.000/18.000 litri di un biocarburante avanzato di eccellente qualità.

La Corsair Holding è in prima posizione al mondo in questo innovativo settore e si sta muovendo tramite una piattaforma social messa a punto da esperti, dove chiunque può supportare questo business del riciclaggio di rifiuti plastici, condividendo i guadagni con chi ne fa parte.

Per chi entra a finanziare i nuovi impianti di trasformazione, ai nuovi finanziatori vengono assegnate una notevole quantità di moneta digitale Susnova, attraverso la quale verrà transato tutto il biocarburante venduto.

Questa moneta digitale è chiaramente destinata a crescere notevolmente di valore, perché numericamente limitata (come il Bitcoin) e quindi maggiore sarà la richiesta di biocarburante avanzato, maggiore sarà il suo valore.



Questa è la domanda che magari pochi si pongono ma è una domanda molto importante… spesso sottovalutiamo questo aspetto ma, se non curato, i danni che il problema dell’inquinamento porta con se sono molto gravi.


Come creare Ricchezza dai Tuoi Rifiuti

Benvenuto nella 1° Community al mondo

che trasforma Plastica in BIOCARBURANTE sintetico

ECOVO è la 1° Community al Mondo

a dividere i proventi derivanti dal riciclaggio dei rifiuti di plastica!



Sebbene sia ancora una piccola percentuale dell’approvvigionamento energetico complessivo, l’energia verde è la fonte energetica in più rapida crescita al mondo, provocando quindi l’allontanamento degli investimenti dalle fonti energetiche tradizionali(carbone, oil, gas).



Ecovo.com è una piattaforma globale che aumenta la consapevolezza della minaccia per l’ambiente. Offre alle persone comuni l’opportunità di trarre vantaggio dall’apprendimento e dal coinvolgimento nella soluzione.
In quanto cittadini del pianeta, abbiamo tutti la responsabilità di fare la nostra parte e condividere le informazioni
è un piccolo atto che potrebbe fare un’enorme differenza.

Perché senza condividere questioni e contenuti etici, il cambiamento di cui il mondo ha bisogno richiederà più tempo.
L’idea di “Sharing Matters” è al centro di Ecovo. 


Ecovo ti premia per l’apprendimento e la condivisione del messaggio Ecovo, è solo condividendo che la nostra missione può diventare realtà.
Ecovo è una forza positiva per il bene.

Il nostro obiettivo è combinare educazione, consapevolezza e azione, lavorando per liberare il pianeta dai rifiuti di plastica, la seconda più grande minaccia ambientale del mondo e lasciare un mondo migliore per le generazioni future.


Spieghiamo soluzioni del mondo reale per affrontare sfide ambientali apparentemente insormontabili.
Ecovo.com che incorpora i media Ecovo ti dà la possibilità di ridurre i rifiuti di plastica condividendo storie ambientali che contano.



Si tratta di un progetto Green Economy.

Cos’è la Green economy?

Anche in Italia si sente sempre più usare questo termine, che nella maggior parte dei casi però non si riesce a comprendere a pieno.

E’ un modello teorico di sviluppo economico che prende in considerazione l’attività produttiva valutandone sia i benefici derivanti dalla crescita, sia l’impatto ambientale provocato dall’attività di trasformazione delle materie prime.

Si tratta quindi di un tipo di economia che prende in esame non solo la produzione, ma anche l’impatto che essa avrà sull’ambiente, in modo da non pesare in maniera eccessiva su Madre Natura.

Entrando nello specifico aggiungiamo che la Green economy è un tipo di economia che, attraverso interventi del privato e finanziamenti pubblici, a diminuire le emissioni di CO2 e quindi a diminuire l’inquinamento, tende a conservare l’ecosistema e a non danneggiare la biodiversità.

Il termine viene spesso tradotto in italiano come «economia verde», risultando così per molti più semplice da comprendere.

Gli investimenti privati devono essere supportati dalla spesa pubblica, ma non solo dal momento che sono necessarie anche riforme politiche e da cambiamenti che puntino a riscoprire l’importanza della natura e dell’ecosistema.

La Green economy cerca quindi di innescare un meccanismo virtuoso, che permetta di gestire al meglio le risorse, ottimizzando quanto più possibile la produzione e portando ad una crescita del PIL.

La Terra fatica sempre di più a sostenere l’impatto dell’uomo e di conseguenza, quello che si deve avere con la Green economy è l’applicazione di un tipo di sviluppo sostenibile, che porti a crescere il Paese e a non impattare sulla natura.

In questo quadro l’ambiente viene infatti visto come un fattore di crescita economica per l’uomo, dal momento che l’impoverimento delle risorse e il consumo eccessivo delle materie prime comporta anche un aumento di prezzo delle stesse e quindi un danno dal punto di vista dell’economia.

L’incentivazione dell’economia verde permette anche la creazione di nuovi posti di lavoro, che spesso vengono indicati in gergo con il termine inglese «green jobs», questo porta quindi ad un miglioramento del mercato del lavoro in moltissimi albiti come l’agricoltura, la produzione di energie rinnovabili, la bioarchitettura, il riciclo e tanti altri settori.

Il problema principale della Green economy è che però richiede una trasformazione profonda della società, che spesso però la comunità non è in grado ancora di mettere in atto o concepire. In primo luogo deve avvenire una presa di coscienza da parte delle aziende che devono farsi carico di quella che in inglese viene definita corporate social responsibility, responsabilità sociale d’impresa, che prevede l’impegno da parte dell’azienda nell’azione di strumenti e tecnologie che mirino a impattare il meno possibile sull’ambiente.



Per iniziare a prenderne parte diventa membro anche tu, gratuitamente.

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Finalmente grazie alla nostra Holding Internazionale, CORSAIR GROUP INTERNATIONAL e alla rete commerciale di Amplivo, PRIVATI e soprattutto AZIENDE possono diventare “PLASTIC NEUTRAL” tramite i nostri “PLASTIC CREDIT”.